Coccole, abbracci e carezze, questo è Cocoon

Cocoon è un'associazione di volontariato che si prende cura dei neonati abbandonati, di bambini che sono in attesa di essere assegnati ad una famiglia idonea all’adozione o semplicemente di bambini ricoverati nei reparti pediatrici che hanno bisogno di affetto nei momenti in cui i genitori non possono essere presenti.

Assistiamo anche mamme che subito dopo il parto tornano a casa e hanno bisogno di aiuto con il neonato. 

I nostri volontari sono fortemente motivati ad offrire compagnia, coccole, cure ed affetto ai bimbi che per vari motivi, ne siano deprivati. Il volontario può assistere il neonato o il minore fino all’inserimento nella famiglia affidataria.

L’associazione organizza turni di servizio tenendo conto delle esigenze del reparto in cui opera, concordando con l’ospedale o con le altre istituzioni gli orari e i modi opportuni.

I bambini hanno bisogno di amore e gesti affettuosi: le carezze sono importanti quanto il nutrimento, soprattutto nei primi mesi anni di vita.

Un bambino coccolato cresce sano e sicuro, si sente amato e protetto, la sua autostima lo aiuterà ad affrontare gli ostacoli della vita

Un bambino cullato, abbracciato, accarezzato, sostenuto, vezzeggiato, manipolato, toccato, massaggiato disporrà di tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano, forte e sereno

 

COSA FACCIAMO

aiuto pratico: i volontari danno ai bambini il biberon o il pasto, cambiano il pannolino o compiono altre utili mansioni, previo accordo con il personale sanitario

presenza affettiva: tengono in braccio i piccoli, li cullano, li accarezzano, leggono delle favole, li intrattengono in giochi, cercando di fornire l’affetto di cui ogni bimbo ha bisogno

rafforzamento dell’identità: l’associazione conserva in una valigia fotografie, piccoli oggetti quotidiani e un diario dei momenti trascorsi insieme e dei progressi man mano compiuti, per creare un compendio significativo di ricordi che identifichi la storia personale dei bambini 

inserimento in famiglia: Il volontario potrà essere presente anche al momento dell’inserimento nella nuova famiglia per consentire continuità affettiva nel primo periodo

 

Renè Spitz lo psicanalista che ha rivoluzionato il mondo della pediatria, in un’accurata ricerca scientifica ha osservato che i bambini in condizioni di deprivazione affettiva vanno incontro a danni irreversibili in campo motorio, affettivo, linguistico e intellettivo

Wilhelm Reich nei suoi studi afferma che l’amore è il bisogno primario del bambino e la sua assenza determina numerose problematiche mentali. Attraverso il contatto corporeo e la relazione affettiva con un adulto, il neonato può crescere bene e in modo sano. E’ assodato ormai nella psicologia e nella neurologia che le prime fasi di vita decidono la vita futura del bambino, l’attitudine, il carattere e persino la sua salute.

Uno studio condotto da un team di psicologi infantili e neuroscienziati della Washington University School of Medicine  di St Louis e iniziato una decina di anni fa ha valutato l’effetto dell’amore e delle cure ricevute nella primissima infanzia sul cervello dei piccoli. E’ emerso che i bambini allevati con maggiore affetto avevano un ippocampo più grande rispetto ai coetanei più trascurati. L’ippocampo comanda il rilascio degli ormoni che aiutano ad affrontare lo stress, ma soprattutto influenza l’apprendimento e la memoria, essenziali in campo scolastico